Hezel. Un gruppo noise.
E basta.

Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale.


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p r o s s i m i.d e l i r i






Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Codeina]
Giovedì 23 Aprile 2009
"Blue Rose Saloon"
Via Carolina Romani, 1/11
Bresso (MI)
Ingresso_3Yuri
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+LaDionea]
Sabato 23 Maggio 2009
"Mamamù"
Via Sedile di Porto, 46
Napoli(NA)
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Nadir+Kiwies]
Venerdì 29 Maggio 2009
"Arci Blob"
Via Casati, 31
Arcore(MB)
Ore_22_Circa



c h e.c o s a.v e d i



n o i.g e r m i



Ste. [ Rabbia, Tedio, Stridii di Corde.]

Gio. [ Malinconia, Frequenze Basse. ]

Ale. [ Doppio p., tamburi, perfezione.]


n o i.a c i d i


Scatti.

l ' i s p i r a z i o n e






s o m e o n e.e l s e



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Afterhours
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Radiohead
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Mambassa
JudA
Nadir
Sydrojé




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venerdì, 31 ottobre 2008

"..Sai di vivere una vita che è contro natura, dove un giorno è per la notte,
dove la paura va scacciata via in un attimo,
in un gesto attento di quell'anima un pò scura che ti porti dentro.
O forse è naturale inseguire il destino, perder l'innocenza per sentirsi bambino e dalle facce appese alle circostanze fai uun sorriso beffardo e non ti accorgi neanche..

..Di spalle o col viso rivolto alla mia ermeticità gravità,
so di aver dio dentro, ma non è nient'altro che un piacevole stupro,
un fulmine, un fulmine dentro la schiena."

Marta Sui Tubi - "La Spesa"


G.

TheHezel 19:16 | commenti

TheHezel 15:16 | commenti


martedì, 28 ottobre 2008

..Intanto che scrivevo, Oliver Sacks mi massaggiava la schiena e sosteneva ce la potessi fare. Forse gli davo retta. Come che no. Poi a tradimento scriveva le sceneggiature dei miei sogni e trovava biechi espedienti per farmele imparare. Nella notte mi allenavo con urletti ed urlacci, in subordinazioni di avventure in low-fi su nuovi palchi. Sceglievo le camice in base ai colori della mia tosse. Mi dannavo. Avrei fatto di tutto per non nuocere ad Audrey ma, ogni mio sforzo andava nella direzione opposta. Non sapevo che fare. Mi armavo di quintali di chiarezza, caricavo sincerità nei miei fucili, con accortezza palesavo le mie contraddizioni. Ma niente. Le mie spiegazioni erano deboli avevo torto marcio, tendente al rancido, più che conscio di questo. Ma giacevo al cospetto di una Volontà supplicata, agognata, dunque giunta ed irrorarata, coltivata e sfamata al punto che oramai, godeva di forza e vita propria. Mentre io mi trascinavo in un dove che lambiva i limiti della notte.

StefanoHezel

TheHezel 21:22 | commenti (6)


lunedì, 20 ottobre 2008

..L'Autunno dolciastro, era sopraggiunto sorseggiando Negroni.
Nella periferia urbana, placide raffiche di vento tiravano su foglie stanche della loro stessa tinta, che andavano mescolandosi a polvere, grafite ed ancora polvere. Hugo Pratt diceva che mi avrebbe usato come modello, se solo si fosse ricordato dove aveva messo la matita. Di venerdì non si stava certo male, mi convincevo di questo. "Sei una persona impegnativa..." E giù con una risata soffocata a dare conferma. Perché negare poi, rasentava l'assurdo. Con il Comandante ci si svegliava all'alba per discutere, avevamo preso la Paranoia e l'avevamo fatta accomodare sul divano, in mezzo a noi. Ascoltavo pseudo - pop scandinavo per sviare ogni supposizione altrui, nel mentre che temevo la visitina definitiva della Polizia Karmica.

StefanoHezel  

TheHezel 14:04 | commenti


venerdì, 17 ottobre 2008

..Andavo scompensandomi sempre più. Yann Tiersen suonava mezzo ubriaco nel mio corridoio, e io vendevo i miei occhi alla crisi economico-finanziaria che investiva la filiera turistica. Mettevo gli attributi in attesa sul comodino, per quanto mi potessero servire. Specie in virtù del fatto che un comodino non l'avevo. Di soldi ne avevo talmente pochi che non sapevo che farmene. Adoperavo espedienti simil-artistici per arrotondare. Ero finito con Céline a vendere riproduzioni di Schiele davanti alle chiese. Ma, diamine, l'amico d'Oltralpe rovinava tutto, chiudendo ogni proclamo con "Viva la Francia, PorcoDio". Mi toccava subaffitare il mio materasso a Nirvana, smarchettare con articoli d'appendice e bere meno. E dico, a conti fatti era proprio quello il problema.

StefanoHezel

TheHezel 15:28 | commenti


giovedì, 16 ottobre 2008

..Stavo giocando a briscola con Vittorio Guidano e tra un bicchiere di grappa e l'altra, andava dicendomi secco che altro non ero che un ossessivo. Ma di non temere, che colpa mia proprio non era, quanto più dei miei. Buttandogli un carico pensavo non si trattasse di colpa ma magari di meriti. Ma avevo svenduto l'ego ipertrofico sul web, per un paio di bicchieri di cognac, lasciando così decadere il tutto. Ma l'amico rincarava la dose e che forse, era il caso di fare un distinguo, tra "ossessivo buono" e "ossessivo malvagio" ma di questi tempi io, di fumetti manichei non sapevo che farmene. Il nuovo Dottor King pareva destinato alla vittoria e forse, noi del Vecchio Continente avremmo tirato un sospiro di sollievo. Invitavo tutti a casa mia. Tra terroristi libici e prostitute estoni, cercavo di indire summit sullo strutturalismo. Riscontrando poi, scarsi, scarsissimi risultati, con tutti che finivano a fare le carezze al mio Nirvana.

Stefano Hezel

TheHezel 13:19 | commenti (2)


mercoledì, 15 ottobre 2008

..Quindici milioni di poveri e la forbice che si allargava sempre più. Ma nessuno capiva un cazzo, il Padron delle Filande godeva di un consenso popolare del 62 per cento, allibivo. Strabuzzavo gli occhi stanchi mentre smezzavo sigarette col Comandante e bevevamo caffé scaldato per sprecarne meno. Diamine, che periodo di inutilità al potere.

StefanoHezel

TheHezel 21:40 | commenti


martedì, 14 ottobre 2008

.. Ero stato un essere malvagio troppo a lungo. Ora, avevo scelto per la prima volta di essere una brava persona. Mettere da parte quattro secoli o giù di lì non era proprio cosa facile. Capitava che dei miei comportamenti mi stranivano. Capitava propro che mi guardassi dall'esterno. Ma non era poi male. Esperienza di vita o simil-tale "Ci buttano via i giubbetti in plasticaccia per darci quelli in amianto.." E noi ancora, stoicamente a pensare che facesse male. "Certo, prima della legge..." Ora quasi quasi disinfetta, è pianta medica...Mondo alla rovescia, di errori clamorosi e orrori fantasiosi. Ero astante, ancora per poco, e cercavo a tratti di gustarmi lo spettacolo.

StefanoHezel

TheHezel 21:50 | commenti (2)


domenica, 12 ottobre 2008

..Avevo invitato Ahmadinejad a cena. Ma poco fa mi ha fatto sapere che non se ne faceva nulla. Peccato, un po' ci sono rimasto male. Yasser invece non era più tanto preoccupato per la Jihad, quanto più lo premeva e gli occupava il cervello tutto, la ricerca smodata di espedienti per ottenere il permesso di soggiorno. Nel mentre, pensava bene di fornicare con quarantenni ninfomane. Ma era tutta una missione, a lui quasi non piaceva. Dovevo imparare a ricordarmi del Campari col bianco. Anzi, meglio con lo spumantino. Ad ogni modo, piacevole e soprattutto economico. Eh, già. L'economia. Perdeva pezzi di significato ogni giorno di più, 'sta dannata parola. Grande strada che mi ero scelto, tanta gloria, pochi soldi. Grande strada, già.

StefanoHezel

TheHezel 19:20 | commenti


venerdì, 10 ottobre 2008

..Circondato da esseri orrendi.

In un covo, cupo che più buio non si può, che neppure la notte nera avvolta nel nero, travolta dal nero ti immaginieresti tale. Aggrappato al bancone per non cadere, aggrappato al bancone per non annegare, aggrappato al bancone per annegare. Il bicchiere, saldo, manco fosse un'ancora. Sempre colmo e imprevedibile, quale mare in tempesta. E poi le ciance, disperate, fuori luogo, scontate. Assurde, apocalittiche, violente. E le voci, rombanti, roboanti, rampanti. E gli odori, pestiferi e infernali, zolferini e mefitici. La greve noia nera. Che impervia ed avvolge. E dunque lei. Improvvisa, violenta e capace. Avvolta da luce assordante, in cerca con occhi grandi e verdi, in cerca di me perduto. In cerca di un me perduto. Ancora ostinata a tendere la mano. Lei con una carica di profumi tali da stordire, Lei ancora convita che esista soluzione, Lei.

StefanoHezel

TheHezel 01:26 | commenti

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