
sabato, 31 marzo 2007
Alle parole non si puo' chiedere di rappresentare l'intero arco di sfumature e percezioni. Un sentimento, un'emozione, un dipinto o un suono sono troppo grandi per essere mostrati nella loro interezza. Per quanto si possa descrivere un colore, non si riuscira' mai a darne una percezione completa a chi non l'ha mai visto. E' normale, il linguaggio e' forzatamente limitato. L'esperienza diretta e' sempre inevitabilmente piu' complessa.
Ma se di un'emozione si riesce a percepire ogni suo singolo volto, vedendola infine nella sua grande varieta' di elementi, come in un arcobaleno si osserva l'insieme consci di ogni sua singola sfumatura, ecco, allora si ha c o n s a p e v o l e z z a .
E se con ulteriore slancio di spirito si riesce a prendere dimestichezza con quel temibile labirinto che e' il linguaggio, si puo' riuscire a distillare parole discretamente complesse, finanche a dare un degno rappresentante terreno a una nobilta' d'animo altrimenti irrimediabilmente celata.
E in alcune poesie le parole diventano come canti, e sanno far emozionare e sognare.
FraHezel

giovedì, 29 marzo 2007
Ma se le parole gentili e appassionate non riescono a indurvi a più soavi modi,
vi corteggerò, a fil di spada,
e vi amerò contro natura d’amore.
La tua virtù è la mia sicurezza.
E allora non è notte se ti guardo in volto,
e perciò non mi par di andar nel buio,
e nel bosco non manco compagnia
perché per me tu sei l’intero mondo.
E come posso dire d’esser sola
se tutto il mondo è qui che mi contempla?
GioHezel

martedì, 27 marzo 2007
Salve a tutti,

venerdì, 23 marzo 2007
...Somatizzavo il giornalismo sugli occhi. Mi dolevano alla brutta eva, altroché. "Sharm el-Sheikh no essere Egitto, essere ebrei." Ci andava giù pesane il vecchio Yasser, con le affermazioni, mica mezze misure per lui. "..Si essere dentro Egitto ma in mano Israele". E giù sbuffate pesanti di denso fumo. Primavera era arrivata ufficialmente ed il precariato attanagliava ancora le membra. Ma non andavo sbuffando poi molto. Confidavo nell'assestamento dell'asse terrestre sui miei nodi lunari. E sulla birra con la quale andavo litigando e su Audrey meravigliosa Kamar. Avrei attaccato nuovamente Jack da qualche parte, c'eran delle femmine nuove per lui. Avrei dovuto attendere il mese dei fiori, o giù di lì. Nel mentre chi festeggiava il sabato assaliva la casa bianca e, questa, già tumorata al suo interno intentava nuove guerre contro i persiani ed il loro nuovi scià.
StefanoHezel

giovedì, 22 marzo 2007


martedì, 20 marzo 2007


Artista Anonimo
StefanoHezel

lunedì, 19 marzo 2007
"GRIGLIA"
E' il tedio che brama alle spalle.
Nevrotica è l'attesa del nulla,
sfiorisci.
Incrina e scheggia il pensiero,
di me, supina in ascolto.
Assaggi rigoli di seme,
che come corvi in picchiata
puntano la preda,
violata, nell'ultimo agghiacciante spasmo.
Guenda
Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale


sabato, 17 marzo 2007
.."E poi? Dai dimmene ancora..." C'era un Musico impaziente, ed esaltato dallo scoprire quelle nuove cose che andavo dicendogli. Dal canto mio, trovavo qualche figuro vicino, interessato alle mie Verità. La cosa non mi dispiaceva affatto. I miei scritti erano dunque sotto esame. Ne parlavo con Audrey. Mi sorrideva, andava bene. I tavolini erano tornati fuori, c'era un'aria che respirarla bastava a farti. InFondo non mi sentivo mica male. Ero il dattilografo più veloce di tutta Stalingrado, stava per tornare il sole e Yasser mi aveva lasciato da fumare.
StefanoHezel

venerdì, 16 marzo 2007
..E' Arrivato "Requiem".
Nient'altro conta.
StefanoHezel

lunedì, 12 marzo 2007
...Meglio Gay che Opus Dei...
StefanoHezel

giovedì, 08 marzo 2007
VAFFANCULO ALLA DONNA,ALLA SUA FESTA DEL CAZZO, A
QUELLE CHE CI CREDONO E A QUELLE CHE NON CI CREDONO MA
POI ESCONO LO STESSO A FESTEGGIARE, A QUELLE CHE
COLGONO L'OCCASIONE PER "RIFLETTERE E PENSARE", A
QUELLE CHE CI SPECULANO E A QUELLE CHE VOGLIONO LA
MIMOSA SULLA SCRIVANIA.
LE DONNE IN ANGOLA O NELL'AFRICA SUBSAHARIANA LA FESTA
DELLA DONNA CE LA METTONO NEL CULO.
Guenda
(Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale)



