Hezel. Un gruppo noise.
E basta.

Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale.


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p r o s s i m i.d e l i r i






Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Codeina]
Giovedì 23 Aprile 2009
"Blue Rose Saloon"
Via Carolina Romani, 1/11
Bresso (MI)
Ingresso_3Yuri
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+LaDionea]
Sabato 23 Maggio 2009
"Mamamù"
Via Sedile di Porto, 46
Napoli(NA)
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Nadir+Kiwies]
Venerdì 29 Maggio 2009
"Arci Blob"
Via Casati, 31
Arcore(MB)
Ore_22_Circa



c h e.c o s a.v e d i



n o i.g e r m i



Ste. [ Rabbia, Tedio, Stridii di Corde.]

Gio. [ Malinconia, Frequenze Basse. ]

Ale. [ Doppio p., tamburi, perfezione.]


n o i.a c i d i


Scatti.

l ' i s p i r a z i o n e






s o m e o n e.e l s e



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Afterhours
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JudA
Nadir
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venerdì, 19 gennaio 2007

..Sentore di Spasmi Viscerali, quando non sai dove il Tempo va a finire. Era difficile districarsi nel quotidiano affanno e, in mezzo ai lutulenti viali di questo, mantenere le emozioni pure ed immacolate. Camminando immersi nel fango sino al collo, sforzandosi di mantenere il braccio alzato e teso e, nella mano anchilosata di questo detenere il Sublime. Capitava di incespicare. Del resto, per quanto gli Arabi fossero certi dello stato delle cose, non c'era modo che dessero una qualsiasi garanzia di mantenimento, detto in breve, scroccare non si poteva. E così io ed Audrey faticavamo in ogni dove, sbrinavamo il nostro talento ai servigi dei figuri pavidi, Maestri dell Finanza. Nel mentre c'era comunque da perpetrare la nostra missione, ed io stentavo ed alle volte annaspavo proprio. Ero stanco. Stanco ed assonnato. Capivo ancora poco. Avevo preso per certe una quantità di cose, che mi venivano propinate dal Maghreb. Dovevo creder loro. Erano gli unici a non essere assoggettati. Avevamo cagnetti meschini e saltellanti lassù, nei palazzi, che vendevano la terra ai culoni a stelle e strisce. Ma chi ne voleva poi? Di altri Signori della Guerra e affaristi del fumo. Scrivevo di buona lena ed ascoltavo bella musica. Ma non avevo grandi idee che si tingevano di genio. Avevo tosse grassa ed sguardo mesto. Certo che il petrolio non fosse la soluzione. Mi occorreva studiare un pò di fisica ed anche chimica. magari. Yasser confezionava già congegni altezzosi. E le molotov sparivano. Erano invenzioni sensibili ed accorte. Comparse al punto giusto. Per poi dileguarsi. Molto fedeli anche, a chi le aveva assemblate. Ordite, altroché. Avrei voluto esser in grado d'argomentare la mia teoria del ribaltamento dei poli. Ma non c'era modo di spiegare a vili ilici, il perché ed il come. Si apprendeva che in Australia l'estate era proprio fiera d'esser tale. D'altra parte in California, era arrivato un Tizio chiamato Gelo, che mai prima s'era veduto. Terminetor non sapeva più a chi sparare. Forse giustiziare qualche Sioux avrebbe portato bene? In quale grosso e marmoreo altare pagano si sarebbe dovuto compiere il sacrificio? Mmh. Ed in mezzo ai volti sbigottiti dovevo anche guardarmi bene dal mostrare la mia saccenza. Che di dominio pubblico nessuno più se ne ricordava. Cercavano i miei punti deboli. Roba che ne vantavo un novero niente male. Ma chissà a cosa puntavano. Non mi era ancora dato di saperlo e, addestrarmi dovevo. Leggere, altroché, informazione. Informazione ed Azione. Sempre capace, mai Dubbi. Dura. Era proprio dura. Ma la strada percorsa era oramai tale che voltarsi sarebbe stato quanto di più stupido potesse partorire la mia mente.

StefanoHezel

TheHezel 13:48 | commenti


martedì, 09 gennaio 2007

..I piedi erano felici. Sì, in fondo non si potevano mica lamentare. Si partiva, non appena si poteva, a bordo del Bolide, in cerca di varie ed eventuali. Borghi minuscoli, città antiche, campagne e montagne. Arie diverse, quello s'andava cercando. Nelle Metropoli non si sarebbe potuti rimanere a lungo. Lo sapevamo. Io lo sapevo per certo. Ora, me ne guardavo niente male dal regalare le mie Verità in giro. Io le ricordavo tutte del resto. Uard, piccola luce, mi sedeva al fianco e mi carezzava i capelli. La sua voce intonava melliflua la risultanza positiva del mio Daffare. Mi occorreva proprio che Audrey mi rassicurasse, anche perché da Al Fronte, esigevano sempre nuove tinte che non ero più tanto sicuro di saper dare. Mia Kamar,  tutto molto perduto senza Lei. Non avrei disertato, magari avrei insegnato a Disertare. Mi toccava buttar giù una nuova idea, una folgorante illuminazione ci voleva. E dunque ecco, sì bene, la Banca Centrale stampa la cartamoneta a poco prezzo, tipo 20centesimi a banconota. E li rivende allo stato al prezzo di valuta della banconota stessa più il prezzo di produzione. Dalla somma di questi costi di produzione si genera il debito pubblico. Non pareva male, Al Fronte avevano gradito e, s'erano allontanati i miscredenti, nuove fumate di cera per me. Yasser, tronfio s'era pavoneggiato alla brutta eva. Del resto era stato lui a portarmi. Beh. C'era proprio da scapparsene via.  Non avevo ancora avuto modo di pensare a come diventare indipendenti...Ci voleva un colpaccio. Altroché preghiere, verso chi poi? Che se c'era sicuro stava dall'altra parte e, io, DonChisciottescamente mi ero schierato nuovamente dalla parte sbagliata. Ma cazzo mica lo sapevo. Poi, non propriamente scelto, quanto più capitato. Bah, non mi sarei arreso. Quanti spauracchi, come la malsanità. E c'era chi strabuzzava gli occhi, allibiva, si indignava. Non era cosa nuova, cristo, come facevano a non ricordare?!? Avevano solo portato nuovamente sotto i riflettori una questione vecchia e decrepita, rancida e scaduta, vetusta e tramortita. C'era da salvarsi la pelle e fine. Niente ingorghi di parole. Mi lasciavano fare, non eran troppo sicuri me la cavassi, dopo che avremmo sferrato il primo attacco. Potevo cullarmi nell'illusione e poi io di potere non ne volevo. Ma c'era da tornare, i regali si fanno di Maggio e nulla sarebbe cambiato.

StefanoHezel

TheHezel 15:03 | commenti


giovedì, 04 gennaio 2007

...Le Rane Pescatrici attendevano silenti, avvolte dall'ombra. Prossime a gettarsi sopra i Nidi di Rondine. Si contavano denti marci ed anneriti, che avremmo peggiorato facendo inoculare loro i germi della coca. Il Dottor P. dava vita a corsette irrequiete, perso appresso gli Elogi alla Follia e le Repubbliche antiche. Io cazzeggiavo, scribacchiavo e sbadigliavo da Gran Maestro del pigro stare. Il Colombiano sarebbe arrivato attorno alle dieci, dopocena; di tempo se ne aveva in abbondanza. Me l'ero cavata nuovamente, da un giorno all'altro, quelli dall'altra parte della striscia avevano pensato non valesse più la pena farmi fuori. E' così brindisi e fumate nere di vittoria. Altroché pensare al bianco come il buono. "Tutta un'altra vita, un altro mondo..Lascia stare Mustafa, davvero." Pensare se Yasser fosse riuscito nel suo intento. "Ma pensa te se rumene e bulgàre sono Europa, ora costare poco. Tipo cinque yuri." Non credevo andasse poi così, tra l'altro non avrei visto neppure quella sera il verde che Audrey andava offrendomi. Avevo avuto ancora un'intuizione che era parsa geniale Al Fronte. "Chissà che cazzo ci fanno respirare." Che il vecchio l'aveva bofonchiata chinato nel suo malessere e, io, l'avevo edotta affinché gli Arabi ne tenessero conto. Un sovrano antico, qualcosa di mistico e venerabile. Me l'ero proprio cavata. "Io 25 yuri al giorno fare cinque volte, scopare veramente..."  Certo che per essere un militante Yasser aveva dei bei gangli verdastri ed intasati dal testosterone che all'occorrenza depositava su un cucchiaino ricurvo e scaldava con fiamme violacee. In tutta questa pazzia technicolor Audrey pensava oramai vi fosse del vero e, piano piano smisi di pensarci anche io e mi abbandonai alle Illuminazioni che mi avrebbero dovuto cogliere e che tutti attendevano.

Stefano Hezel

TheHezel 13:10 | commenti (1)

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