
mercoledì, 20 dicembre 2006

sabato, 16 dicembre 2006
Perchè essere felici per un vita intera
sarebbe quasi insopportabile.
GioHezel

lunedì, 04 dicembre 2006
.... - Non ho mai visto la monnezza divisa lì, davanti alla villa di quei sporchi massoni là! Sarò mica io a seguire ebete una falsa politica del riciclo! - Si udiva anche di questo, tra un bicchiere e l'altro. Audrey faticava laggiù ed io inseguivo placido la germinosa rivolta che mi stava stringendo la vita o giù di lì. Mio Padre condivideva Storie, io, dal mio canto scelsi di imparare a raccontarle. Smisi di tirare sassi e guardai il divenire, altroché colpir male, c'era da pensarci su. Erano baggianate poderose, come l'uomo sulla luna o analoghi affanni. Goffaggini. Conoscevo invece io, il Maghreb, la Filosofia e questo mi bastava per pensare discretamente. Docilmente irrequieto ed impavido, appena distratto dalle sabbiose attenzioni. Non sempre ascoltavo quando i Saraceni mi parlavano, purtuttavia loro sapevano che io sapevo e, questo bastava. - Te la posso rubare una sigaretta? - Non sei tu che rubi, Mustafa, sono io che offro. - Chiaro, non una grinza. Era ancora accogliente la sala illuminata di lieve tepore, Audrey mi spiegava che sarebbe bastato scrivere affinché mi capissero. Forse comprendere di pienezza, dubitavo, o che dunque avesse ragione? Nessuno parlava di Noia, era più una serafica attesa di una qualsivoglia cosa certa. Per chi, non era troppo dato di saperlo. I miei abiti si intonavano da sé, non c'era bisogno gli dessi retta io, osservavo le mie mani, non le credevo così tanto serie. Si scivolava niente male sotto i neon, le bestemmie non venivan giù da sole, facevano forza, l'una con l'altra, stanche di tufo, stinte di brina, straziate di gelo. Ma sotto il velluto e le coste fini ed il cotone nero io sapevo. Ero perfettamente conscio del fatto che i suoi seni albergassero sicuri, caldi e morbidi, tronfi e appena fragranti di burro bianco. Altrettanto le cosce muscolose e salde, già in brama focosa delle mie mani, scottanti e sconce. E si fronteggiava l'inverno, periodo di elaborazione del fermento, di coltivazione del fervore. C'eravamo sposati in un osteria, con la benedizione di Sant'Ignazio, sporcati dal vino e dal nero. Si, avrei ascoltato "Polvere" nuovamente. Forse sarebbe stato meglio smettessi di fumare. Magari un altro bicchiere mi avrebbe fatto cambiare idea. Bevevo perdio, quanto ero bravo a farlo. - Un altro giro, grazie. - E chiudere gli occhi lentamente, e pensare che mancava poco invero, affinché rivedessi le sue labbra.
StefanoHezel

venerdì, 01 dicembre 2006
..Come Vogliono suddividere i Sudditi al Catasto Sociale..
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Cat. A. proprietari, bianchi, cattolici, nobili (PBCN)
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Cat. B. industriali, benpensanti, anche atei (IBAA)
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Cat. C. cardinali e dirigenti d'industria cattolici (CDC)
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Cat. D. generali, biscazzieri e banchieri (GBB)
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Cat. E. gesuiti, mestatori, informatori della polizia (GMI)
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Cat. F. avvocati, ingegneri e delatori cattolici (AID)
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Cat. G. piccoli commercianti anche omossessuali (PCO)
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Cat. H. francescani, poveri e femministe (FPF)
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Cat. I. preti operai, socialdemocratici e negri (POSN)
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Cat. L. travestiti e impiegati di concetto (TIC)
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Cat. M. comunisti e socialisti(Veri...N.d.S.) (CS)
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Cat. N. polli ruspanti, studenti di sinistra ed operai (PRSSO)
* Grazie al genio di Paolo Villaggio
Chiunque rientrasse nelle ultime categorie, specie l'ultima, può immolarsi alla causa Hezel, gli altri, che si guardino per bene le spalle.
Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale
StefanoHezel



