Hezel. Un gruppo noise.
E basta.

Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale.


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p r o s s i m i.d e l i r i






Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Codeina]
Giovedì 23 Aprile 2009
"Blue Rose Saloon"
Via Carolina Romani, 1/11
Bresso (MI)
Ingresso_3Yuri
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+LaDionea]
Sabato 23 Maggio 2009
"Mamamù"
Via Sedile di Porto, 46
Napoli(NA)
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Nadir+Kiwies]
Venerdì 29 Maggio 2009
"Arci Blob"
Via Casati, 31
Arcore(MB)
Ore_22_Circa



c h e.c o s a.v e d i



n o i.g e r m i



Ste. [ Rabbia, Tedio, Stridii di Corde.]

Gio. [ Malinconia, Frequenze Basse. ]

Ale. [ Doppio p., tamburi, perfezione.]


n o i.a c i d i


Scatti.

l ' i s p i r a z i o n e






s o m e o n e.e l s e



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JudA
Nadir
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mercoledì, 20 dicembre 2006

.. - Li farei poi correrei in un quadrato di terra, con una vaschetta d'acqua, cacciati per davvero, da un "topologo" o qualcosa di simile...Mica sparare ai fringuelli o ai leprottni..Che non c'è niente di più anacronistico... - Pareva una delle tante belle idee che si udivano tra il nebbione e la luce fioca, il Comandante ne lanciava di ogni, laggiù, nella sala adibita al pranzo ed alle conversazione, ne sparava di ghiotte ma, dotate di un certo livello di serietà che intontiva niente male. Ancora sonno ed occhi sporchi e sbadigli plateali. Ma c'era da stare vispi, nulla da ridere. Da un poco di tempo venivo chiamato "Rassul" e mi toccava  non badare troppo ai miei occhi arrossati, tutto più, tenere alta la fierezza, a causa di questa nomina un po’ troppo ingombrante per il mio esser neghittoso ed individualista. Questo in quanto avevo bofonchiato con discreta spocchia, tra una boccata nera e l'altra, nei meandri del fuoco fumante che sapevo tutto benissimo. Sì, l'avrei ripetuto centinaia di volte, la Palestina era dei palestinesi, dei semiti veri. Eh, già. In quanto gli ebrei moderni, sapevo per certo, appartenevano per circa il novantacinque per cento ad un'altra etnia, Turca per la precisione, più vicini agli Unni, ai Magiari o agli Ungari che ai "Farisei", che vennero giù dal Caucaso, mica dalla Giordania, noti o meglio, pavidamente mascherati, come Khazar o Ashkenaki, che di Sefarditi ne rimanevano uno su milioni, di Eletti col sangue di Abramo ed amici e discendenti. Sorseggiando ancora intrugli fumanti avevo proferito, tra il silenzio degli astanti silenti ed acuti, che sì, Israele era uno stato illegale, non avevo dubbi a riguardo. Pensavo si trattasse di un severo ascolto dovuto alla mia dialettica sfrenata e sfrontata, che da capire ci si faticava appresso, per chi scriveva da destra a sinistra soprattutto. Ed invece non una parola, non un accento, non un sospiro andava perso. Tutto perfettamente registrato, archiviato, conservato e riferito a chi di dovere. E da lì ero stato trasferito al sicuro, lontano dai gironi d'inebriamento, fuori da ogni rotta di perdizione e portato in salvo, in taverne ombrose e saracene. Che un poco si poteva fumare ma, per di più, c'era da pianificare. Difendere bisognava, che ancora filosofavano, forse meglio dell'attacco era. Non avevo molto su cui pensare o forse tutto il contrario. Mi avevano lasciato DolceLuna affianco, riverita come pochi, manco fosse una dea anche Lei. E tutti man mano che mi incontravano a stendersi in inchini cerimoniosi, in strette di mano poderose, abbracci ed incitazioni. Ed io lasciavo semplicemente che fosse, quel periodo inaspettato di strambo potere, certo di un ruolo che si andava disegnando passo passo, quasi fossero due mani che si pittano a vicenda. E si aspettava, lontano dal placidume, dal disgusto e dalla frenesia, in una bolla temporale, in subordinazione di un futuro che faceva inarcare la schiena solo al pensiero.
StefanoHezel
 

TheHezel 10:49 | commenti (4)


sabato, 16 dicembre 2006

Perchè essere felici per un vita intera
sarebbe quasi
insopportabile.

GioHezel

TheHezel 12:57 | commenti


lunedì, 04 dicembre 2006

.... - Non ho mai visto la monnezza divisa lì, davanti alla villa di quei sporchi massoni là! Sarò mica io a seguire ebete una falsa politica del riciclo! - Si udiva anche di questo, tra un bicchiere e l'altro. Audrey faticava laggiù ed io inseguivo placido la germinosa rivolta che mi stava stringendo la vita o giù di lì. Mio Padre condivideva Storie, io, dal mio canto scelsi di imparare a raccontarle. Smisi di tirare sassi e guardai il divenire, altroché colpir male,  c'era da pensarci su. Erano baggianate poderose, come l'uomo sulla luna o analoghi affanni. Goffaggini. Conoscevo invece io, il Maghreb, la Filosofia e questo mi bastava per pensare discretamente. Docilmente irrequieto ed impavido, appena distratto dalle sabbiose attenzioni. Non sempre ascoltavo quando i Saraceni mi parlavano, purtuttavia loro sapevano che io sapevo e, questo bastava. - Te la posso rubare una sigaretta? -  Non sei tu che rubi, Mustafa, sono io che offro. - Chiaro, non una grinza. Era ancora accogliente la sala illuminata di lieve tepore, Audrey mi spiegava che sarebbe bastato scrivere affinché mi capissero. Forse comprendere di pienezza, dubitavo, o che dunque avesse ragione? Nessuno parlava di Noia, era più una serafica attesa di una qualsivoglia cosa certa. Per chi, non era troppo dato di saperlo. I miei abiti si intonavano da sé, non c'era bisogno gli dessi retta io, osservavo le mie mani, non le credevo così tanto serie. Si scivolava niente male sotto i neon, le bestemmie non venivan giù da sole, facevano forza, l'una con l'altra, stanche di tufo, stinte di brina, straziate di gelo. Ma sotto il velluto e le coste fini ed il cotone nero io sapevo. Ero perfettamente conscio del fatto che i suoi seni albergassero sicuri, caldi e morbidi, tronfi e appena fragranti di burro bianco. Altrettanto le cosce muscolose e salde, già in brama focosa delle mie mani, scottanti e sconce. E si fronteggiava l'inverno, periodo di elaborazione del fermento, di coltivazione del fervore. C'eravamo sposati in un osteria, con la benedizione di Sant'Ignazio, sporcati dal vino e dal nero. Si, avrei ascoltato "Polvere" nuovamente. Forse sarebbe stato meglio smettessi di fumare. Magari un altro bicchiere mi avrebbe fatto cambiare idea. Bevevo perdio, quanto ero bravo a farlo. - Un altro giro, grazie. - E chiudere gli occhi lentamente, e pensare che mancava poco invero, affinché rivedessi le sue labbra.

StefanoHezel

TheHezel 18:23 | commenti (1)


venerdì, 01 dicembre 2006

..Come Vogliono suddividere i Sudditi al Catasto Sociale..

  1. Cat. A. proprietari, bianchi, cattolici, nobili (PBCN)
  2. Cat. B. industriali, benpensanti, anche atei (IBAA)
  3. Cat. C. cardinali e dirigenti d'industria cattolici (CDC)
  4. Cat. D. generali, biscazzieri e banchieri (GBB)
  5. Cat. E. gesuiti, mestatori, informatori della polizia (GMI)
  6. Cat. F. avvocati, ingegneri e delatori cattolici (AID)
  7. Cat. G. piccoli commercianti anche omossessuali (PCO)
  8. Cat. H. francescani, poveri e femministe (FPF)
  9. Cat. I. preti operai, socialdemocratici e negri (POSN)
  10. Cat. L. travestiti e impiegati di concetto (TIC)
  11. Cat. M. comunisti e socialisti(Veri...N.d.S.) (CS)
  12. Cat. N. polli ruspanti, studenti di sinistra ed operai (PRSSO) 

* Grazie al genio di Paolo Villaggio

Chiunque rientrasse nelle ultime categorie, specie l'ultima, può immolarsi alla causa Hezel, gli altri, che si guardino per bene le spalle. 

Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale

StefanoHezel 

TheHezel 11:19 | commenti

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