Hezel. Un gruppo noise.
E basta.

Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale.


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p r o s s i m i.d e l i r i






Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Codeina]
Giovedì 23 Aprile 2009
"Blue Rose Saloon"
Via Carolina Romani, 1/11
Bresso (MI)
Ingresso_3Yuri
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+LaDionea]
Sabato 23 Maggio 2009
"Mamamù"
Via Sedile di Porto, 46
Napoli(NA)
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Nadir+Kiwies]
Venerdì 29 Maggio 2009
"Arci Blob"
Via Casati, 31
Arcore(MB)
Ore_22_Circa



c h e.c o s a.v e d i



n o i.g e r m i



Ste. [ Rabbia, Tedio, Stridii di Corde.]

Gio. [ Malinconia, Frequenze Basse. ]

Ale. [ Doppio p., tamburi, perfezione.]


n o i.a c i d i


Scatti.

l ' i s p i r a z i o n e






s o m e o n e.e l s e



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venerdì, 21 aprile 2006

TheHezel 11:52 | commenti


lunedì, 17 aprile 2006

TheHezel 11:17 | commenti


sabato, 15 aprile 2006

...Hezel s'è vestita a festa. I lunghi capelli corvini le cingono il viso in un abbraccio sinuoso. Essi stridono con la pelle bianca che questa, non riesce ad offendere. E lì, così, si gongola in una nessuna novità. Ha provato a rendere gradevole il suo aspetto, dimentica della sua missione, ha voluto che la femminilità traboccasse. E dunque, unghia smaltate, ma ancora è il nero a farla da padrone. Poi abiti nuovi, altre tinte però non sono rese note. E ci si arrischia nel grottesco ripetersi. Puah. Tentare è vano.

StefanoHezel

TheHezel 10:39 | commenti


lunedì, 10 aprile 2006

...Ce grand malheur de ne pouvoir étre seul..

StefanoHezel

TheHezel 10:52 | commenti (2)


mercoledì, 05 aprile 2006

..Uno scorcio di estate. Afa stagnante. Cielo violaceo, causa, inquinamento luminoso ma, tant'è, un paio di stelle si sono prese la briga di luccicare. Grande Parco, qui nell'hinterland, piccola gioia nel nero più fosco. Festa, bagordi. Gente che sbraita, musica ovunque. Una popolazione meticcia, eterogenea. Ballano tutti. O meglio ci provano. Sono tutti ubriachi, nessuna eccezione. Il sindaco di Cormano nudo, con la fascia tricolore intenta in un goffo tentativo di copertura di appendici non propriamente pure. Si cimenta in un monologo, unico astante, il buon Baffo Moretti immortalato su di una bottiglia vuota, che s'interroga sulla sua fine prossima. Mio Padre, Comunista austero ed ortodosso, astemio dichiarato e convinto, poiché "L'alcol distoglie dalla Lotta" si relaziona dopo una trentina d'anni con il Signor Bonarda. Bandiere Rosse sventolano regali, sorrette da correnti d'aria che vorticano solo nei loro pressi; indipendentiste, autonome, libere. Languide donne, un tempo casalinghe severe, monache laiche, giacciono ora in atteggiamenti amorosi e libertini con uomini dai lunghi baffi folti, cresciuti improvvisamente per l'occasione.

Già, ma quale occasione?

Girovago, vagheggio. Sfumacchio abbondantemente da una canna porsami da Yesser, pizzaiolo arabo che indossa ora un tunicone colorato, a mò di veste talare. Chiedo vaghe informazioni. Non è in grado di rispondermi, socchiude pian piano gli occhi e, si lascia andare ad un deliquio grazioso. Cammino, bevo, fumo. Vengo baciato da una ragazza dagli occhi verdi che poi, corre via ridendo. Parlo, domando, interrogo. Dopo una quantità di tempo non meglio definita, Pino, ex-operaio Breda, tra una sorsata e l'altra di Lambrusco attinto da un fiaschetto con tanto di pagliuzza sgretolata, chiaro segno di una lunga permanenza in cantine umide dell'alto milanese, mi comunica sbraitando.

Fausto Bertinotti è il nuovo premier.

L'Italia è un paese Laico e socialista. Il papa è stato ospitato a Francoforte. Il Vaticano occupato da ex-capelloni extraparlamentari, ora pelati e panzuti ma, tant'è. Berlusconi, per l'umiliazione subita è corso a Casablanca, ha riservato una sala operatoria d'urgenza e, s'è fatto operare. Ora si chiama Ramona e vive a San Paolo. Tutti i forzisti sono stati mandati al confino, in attesa di un giudizio che, verrà emanato da qui a data da definire da un tribunale popolare. Statue di Gramsci di ciclopica grandezza, sorgono spontanee nelle piazze di tutta la nazione. Quando capisco che nessuno si sta prendendo gioco di me è troppo tardi. La musica viene oscurata da rombi inquietanti. Sono caccia americani. Bush non ha voluto intraprendere una nuova guerra fredda con quello che reputava il suo più fido alleato. Le prime bombe creano crateri ove c'era erba. Missili neanche troppo intelligenti squarciano corpi, disintegrano membra.

 Moriamo tutti. 

Fine.

StefanoHezel

TheHezel 22:55 | commenti (2)

5/4/1994 - 5/4/2006
{ Ciao, Kurt. }

"The finest day that I ever had was when I learned to cry on command."

TheHezel 16:05 | commenti (1)

...Sovente accade che ci si alzi, nel cuore della notte. Orari imporbabili che si mostrano su assurdi conta-tempo. L'arsura è la ragione che spinge la goffa persona a vagheggiare nella propria dimora. L'arsura dovuta agli abusi alcolici. Ci si è salvati dal rigettare tutto, ma si è sicuri che altro accadrà, di natura disdicevole anch'esso. Un dazio da pagare vi è sempre. Inutile pensare che non sia così. Tra le cose più seccanti, vi è la sete. Dunque spasmodica ricerca di fonti d'acqua, bottiglie, rubinetti incrostati di calcare, pozze stagnanti. Ci si abbevera brutalmente, come se non si ricordasse neppure più il benefico fluire della nostra sostanza più alta. Il ritorno a letto e la momentanea tranquillità è poca cosa, nell'arco di breve si avrà ancora bisogno. Il corpo disidratato si ridesta dal torpore, sebbene profondo per elemosinare ciò che ha perduto. C'è ovunque una percentuale di perdita.

StefanoHezel

TheHezel 10:23 | commenti


sabato, 01 aprile 2006

..All'uomo che cavalca lungamente per terreni selvatici viene il desiderio d'una città. Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d'arte cannochiali e violini, dove quando il forestiero è incerto tra due donne, ne incontra sempre una terza, dove le lotte dei galli degenerano in risse sanguinose tra gli scommettitori. A tutte queste cose Egli pensava quando desiderava una città. Isidora è dunque la città dei suoi sogni; con una differenza. La città sognata conteneva Lui giovane, a Isidora si arriva in tarda età. Nella piazza c'è un il muretto dei Vecchi che guardano passare la Gioventù, Lui è seduto in fila con loro. I Desideri, sono già Ricordi.

"Le Città Invisibili"

StefanoHezel 

TheHezel 13:30 | commenti (2)

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