Hezel. Un gruppo noise.
E basta.

Collettivo Noise d'Occupazione Cerebrale.


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p r o s s i m i.d e l i r i






Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Codeina]
Giovedì 23 Aprile 2009
"Blue Rose Saloon"
Via Carolina Romani, 1/11
Bresso (MI)
Ingresso_3Yuri
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+LaDionea]
Sabato 23 Maggio 2009
"Mamamù"
Via Sedile di Porto, 46
Napoli(NA)
Ore_22_Circa


Hezel
'Indaco_Ep Tour'
[+Nadir+Kiwies]
Venerdì 29 Maggio 2009
"Arci Blob"
Via Casati, 31
Arcore(MB)
Ore_22_Circa



c h e.c o s a.v e d i



n o i.g e r m i



Ste. [ Rabbia, Tedio, Stridii di Corde.]

Gio. [ Malinconia, Frequenze Basse. ]

Ale. [ Doppio p., tamburi, perfezione.]


n o i.a c i d i


Scatti.

l ' i s p i r a z i o n e






s o m e o n e.e l s e



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Nadir
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giovedì, 30 marzo 2006

....Ma c'erano notti in cui nevicava e io mi sentivo soffocare. Non ne saremmo mai usciti. Eravamo imprigionati in fondo a quella valle , la neve, pian piano ci avrebbe sepolti. Nulla di più scoraggiante di quelle montagne che chiudevano l'orizzonte. Ero invaso dal panico. Aprivo allora la porta finestra e uscivo con Denise sul balcone. Respiravo l'aria fredda che sentiva d'abete e la paura se ne andava. Anzi, avvertivo un senso di distacco, una tristezza serena che mi veniva dal paesaggio. E noi c'eravamo dentro? L'eco dei nostri gesti e delle nostre esistenze mi sembrava soffocato da qull'ovatta che si depositava in fiocchi leggeri intorno a noi, sul campanile della chiesa, sul campo di pattinaggio e sul cimitero, sulla striscia più scura che la strada disegnava nella valle.

"Rue de Boutiques Obscures"

StefanoHezel

TheHezel 13:35 | commenti


lunedì, 27 marzo 2006



"...Numerose immagini arruolate dalle idee
di un bel po' di fervidi pensieri
splendono di vita nuova e fanno gli altri me
in alterazione dei miei desideri..."

Gio.

TheHezel 18:40 | commenti


mercoledì, 22 marzo 2006

"L'apatia politica è sazietà politica". Solo chi è sazio è apatico e
indifferente, mentre chi non è sazio è uomo di parte:
"L'indipendenza dai
partiti nella società borghese è soltanto l'espressione ipocrita,
travestita, passiva dell'appartenenza al partito dei sazi, al partito di chi
comanda, al partito degli sfruttatori".

Gio.

TheHezel 15:16 | commenti


martedì, 21 marzo 2006

Francia. Europa. Duemila Sei.

Della Signorina Primavera neppure l'olezzo ma, un retaggio del Maggio francese che fu sopravvive. Neanche tanto sopito, non appena il Popolo, con "P" maiuscola, che non simboleggia principiante o pirla, percepisce un qualcosa che non lo aggrada si ridesta e scende in Piazza, anche questa con l'iniziale maiuscola. I contratti di primo impiego fanno cagare. Lo sappiamo e lo diciamo. Non esiste Nord, Sud, centro o periferia. Cazzo si protesta e fine. Se una cosa non va, la si cambia, ci si prodiga affinché cambi. Niente accordi, nessuna concertazione. Svolta, Rivolta, Pagine nuove ed immacolate. Non pare parossistica l'idea di immolarsi per una causa che non rimane nella sfera idealistica, che non lambisce la propria vita di striscio, appena. Ma che è realtà, che riguarda tutti. Un popolo compatto, da Marsiglia a Calais, che urla, protesta, sciopera, sobilla. Una Meglio Gioventù multietinica, meticcia, etero, lesbo, trans. Bianca, nera, tinte più chiare, poco più scure, poco importa.

 E nel nostro caro e bel minuscolo bel paese, invece si ingoia. Popolo di meretrici rodate. Ecco cosa siamo. Tranquillamente, come nulla fosse, si butta giù. Poco importa cosa, tanto lo si digerirà prima o poi. Già.Contratti interinali, Co.co.co., a progetto, a tempo determinato, determinatissimo. Oggi lavori, domani può darsi. Non so se, va. Consulta astri, sassi, maree, lune.

Questo è il paradosso, il tacito assenso degli italici barbari. Che guardano l'islamico come fosse un primate poco sviluppato ed infetto. Ma che si fanno tranquillamente fottere il culo da chiunque.

Cristo.

Ecco da cosa nasce la mia gastroenterite acuta. Altro che Virus. Piccola e goffa protesta autonoma e solitaria.

Stefano Hezel

TheHezel 11:12 | commenti


venerdì, 17 marzo 2006

"La Donna che prevede la morte di mio Padre ha il volto candido.

D’un tratto talmente lieve che pare incompiuto. Creato solo come cornice, solo in subordinazione di quei due occhi blu. Grevi, ghiacciati.

Ieratici e sentenziosi.

La temo o forse la bramo.

La Donna che preannuncia la morte di mio Padre lo fa senza indugio. Come se su me non avesse peso questa cosa. Come se non vi fossero delle cadute. Come fosse acqua. Come se non vi fossero vorticosi rovesci di medaglie ciclopiche. Non credevo che la mia volontà di diventare acqua per l’appunto, dovesse percorrere questo iter straziante. Che tante le gocce le quali dovevano sovrapporsi in un insieme di vuoto, di nulla di Nausea potessero essere.

La Donna che profetizza la morte di mio Padre è stasi silenziosa, serafica morte tinta di bianco, vestita a festa, dal passo cadenzato e sinuoso.

La Donna che chiede la morte di mio Padre è stagno putrido e sorgente salvifica.

La Donna che esige la morte di mio Padre, lo fa incurante della sua pensione non ancora percepita, dimentica dei capelli non poi così diradati.

La Donna che pretende la morte di mio Padre gioca sporco, un tiro basso nei miei riguardi pare solo essere per Lei, sublime Noia dimentica delle emozioni umane.

Che per quanto frali o inconsistenti , trovano ragione di essere in un ciclo vitale il quale, proporzionato ad altre forme

non - meglio - definite pare nullo.

La pochezza della permanenza umana sulla terra è risibile.

La Donna che invoca la morte di mio Padre crede di sapere bene tutto questo, e se ne vanta, ne fa fregio, vessillo vittorioso.

La Donna che agogna la morte di mio Padre, arde di desiderio, brama la mia fisicità; riscatto carnale per il bene morale.

La Donna che ride innanzi alla morte di mio Padre, lo vincola nella culla di pelle bianca del suo braccio sinistro, senza sforzo alcuno detiene la sua forma mortale in uno stato di caducità che oltraggia la nostra stessa essenza.

La Donna che attua la morte di mio Padre mi chiede di scegliere, fra la fine della mia genesi ed il concepimento del male incarnato, tramite la sua possessione ad opera di me, cencioso Viandante. La Donna che uccide mio Padre, è bisognosa del mio seme, in quanto io, designato uomo in grado di.

 Lei, puttana misericordiosa, mi offre la possibilità di decidere e,  si ritiene magnanima per quanto mi offre.

Gran bella cosa la Scelta."

StefanoHezel

TheHezel 13:19 | commenti (1)


martedì, 14 marzo 2006

"…Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo."
"Per andare dove, amico?"
"Non lo so, ma dobbiamo andare…"

(J. Kerouac - "Sulla strada")

Gio.

TheHezel 19:06 | commenti

- No veramente non...non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi ed io sto buttato in un angolo...no. Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici vengo?. Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate "Michele vieni di là con noi, dai" ed io "andate, andate, vi raggiungo dopo". Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo.

"Ecce Bombo"

StefanoHezel

TheHezel 09:31 | commenti (4)


mercoledì, 08 marzo 2006




TheHezel 19:17 | commenti


martedì, 07 marzo 2006

C'è altra gente, più o meno i soliti fauni che s'incontrano in questi anni di rincoglionimento generale, però belli e vivibili né più né meno degli altri. Piuttosto non ci sono più i vecchi come ancora in molte osterie della bassa Reggio che li vedi coi loro toscani biascicati fino all'inverosimile e appiccicati all'angolo delle labbra che nemmeno uno sbadiglio sboccalato riuscirebbe a far cadere, sempre pronti a ricordare e canticchiare, una volta avviati non si fermano più. Se ne stanno scomparendo anche loro, insieme ai prezzi bassi, alle tovaglie di plastica, ai muri scrostati e caliginosi, però ci si può almeno appoggiare. Restano in pochi, in qua e in là e quando li incontriè un indefinibile trapasso d'esperienza che capita, un attimo di comunicazione, quella vera, persino ardente e si rimane poi lì tutta la notte a menarsela su e giù degli anni, avanti e indietro nel tempo, in una bella confusione che però è StoriaVera ed anche StoriaNostra.

"AltriLibertini"

StefanoHezel

TheHezel 12:49 | commenti (3)

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